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Il Leone Arcobaleno è la benemerenza con cui Brianza Oltre l’Arcobaleno celebra chi, nel corso dell’anno, ha scelto di esserci davvero.
Socie e soci che si sono distinti nella provincia di Monza e Brianza con un attivismo concreto, generoso e disinteressato, capace di lasciare un segno autentico nella comunità. Ma anche personalità, organizzazioni e aziende che, nello stesso territorio, con il loro impegno quotidiano difendono e promuovono i diritti civili delle persone LGBTQIA+.
Il leone, simbolo dell’associazione, richiama uno dei quattro leoni del Ponte dei Leoni di Monza: la nostra associazione vuole essere il ponte per la reale inclusione della comunità arcobaleno in Monza e Brianza, bisogna costruire ponti tra persone e non avere una società fatta di arcipelaghi. È una figura fiera e vigile, che custodisce e protegge. E, come il leone del Il meraviglioso mago di Oz, ci ricorda che il coraggio non va cercato altrove né certificato da qualcuno. È già dentro di noi, pronto a emergere nei gesti più semplici e più veri.
Il nome stesso dell’associazione affonda le sue radici nella storia del movimento. “Oltre l’arcobaleno” è l’eco di un desiderio di libertà che risuonava nei giorni dei moti di Moti di Stonewall, davanti allo Stonewall Inn. In quei giorni, la comunità si ritrovò anche nel ricordo di Judy Garland, la cui voce aveva reso immortale Over the Rainbow. Il suo funerale, celebrato proprio alla vigilia delle rivolte, raccolse e unì molte delle persone che poi scesero in strada.
“Oltre l’arcobaleno” è, ancora oggi, una promessa. Quella di non fermarsi al simbolo, ma di spingersi più in là, verso una parità reale, piena e vissuta. È proprio lì, in quello spazio ancora da conquistare, che il Leone Arcobaleno riconosce chi ha avuto il coraggio, quello vero, di fare la differenza.
Ospite della serata: Vitto Pascale
Vitto Pascale scrive e parla come si vive quando non si accetta di stare nei recinti. È una persona non binary che ha fatto dell’ironia una bussola e delle domande un mestiere quotidiano. Online è conosciutə per Genderation, uno spazio nato sui social dove identità di genere, linguaggio, stereotipi e contraddizioni vengono smontati con leggerezza, sarcasmo e una buona dose di onestà emotiva.
Accanto al lavoro di divulgazione, c’è una curiosità onnivora che passa dallo yoga alla filosofia indiana, dall’organizzazione di eventi alla creazione di contenuti. Tutto sembra tenuto insieme da una stessa urgenza: trovare parole nuove per dire cose che esistono già, ma che spesso non trovano spazio.
Razzi umani, il suo romanzo d'esordio che verrà presentato durante la serata, nasce proprio da qui. Non come spiegazione, ma come racconto. Non per insegnare, ma per condividere. È la stessa voce che Vitto usa ogni giorno: diretta, imperfetta, a volte spiazzante, sempre umana.
E forse è questo il punto: Vitto Pascale non cerca di rappresentare qualcun altro, ma di restare fedel* a una cosa semplice e complicatissima insieme — raccontare ciò che succede quando si smette di chiedere il permesso di essere sé stess*.
INGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE
Evento inserito nel Festival (Non) Binario. Scopri qui il programma completo.
a cura di
Brianza Oltre l'Arcobaleno
ospite
Vitto Pascale
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