MUNCH. Autoritratto su carne

News Contattaci per maggiori informazioni

Giulia Brescia
Distribuzione
039 9191178
[email protected]

News Lo spettacolo

Un urlo, un grido, uno spostamento della realtà dai contorni inafferrabili, un tormento che nasce in noi e si espande sulla vita intorno a noi.

Questo non è Munch, o meglio, non è solo Munch. È l’intero Novecento che si apre su queste premesse. Dio è morto, le guerre indossano per la prima volta nella storia l’aggettivo mondiale, Freud ha cominciato a mischiare e confondere le carte, la modernità è sinonimo di grandezza, di volontà, di spinte propositive, ma anche di isolamento, di nuovi paradigmi della paura, di nuovi contorni dell’anima. Tutto si trasformerà nel Novecento, tutto perderà il suo senso riconoscibile e oggettivo per trovarne un altro, meno afferrabile, meno riducibile, più potente e anche più pericoloso.

Questo Tutto, o Smarrimento del tutto, è tutto già impresso nelle anime di quegli artisti che sono in empatia con il mondo, qualunque sia il volto che il mondo sta assumendo. Artisti che sanno aprire nuovi spazi mentali ed emozionali, sensoriali e mistici. Artisti che hanno in sé il dono di un gesto, un suono, un colore, una parola nuova.

Che si chiami poesia, pittura, musica, danza o matematica pura, sono forme ispirate che abitano le anime sensibili. Artisti che non possono essere altro da sé. Vittime di tormenti e stupori. Vittime di magie interne e paure insostenibili. Uomini al cospetto di un mondo bellissimo e terribile, uomini che avvertono dentro di sé l’incertezza, la vertigine, la nausea e lo schifo di una vita possibile, ma che riescono a regalarci con la loro potenza ispiratrice panorami bellissimi.

SCARICA IL MATERIALE

Scheda artistica
Manifesto (70x100 cm)
Foto di scena
Rassegna stampa

Rassegna stampa

"Uno spettacolo appassionante, magistralmente interpretato dal suo autore, dove gli interrogativi di ieri divengono conditio sine qua non per un’indagine del presente e sul divenire, cooptata questa dalle convulsioni della poetica di Munch in vicinanza alla drammaturgia dell’amico August Strindberg, levitata dalle pagine di un diario come dalle riflessioni dello stesso Accordino, lungo le coordinate di un’imperdibile lavoro teatrale volto a superare i limiti di una semplice rappresentazione".
Claudio Elli, Puntoelineamagazine


"Il lavoro risulta impreziosito dalla collaborazione artistica di Simona Bartolena, storica dell’arte, che coadiuvando Corrado Accordino, ha reso possibile la costruzione di spettacolo ricco di descrizioni di stati d’animo e stralci della vita di Munch".
Roberto Sfondrini, Milanofree


"Corrado Accordino, con la produzione di Compagnia Teatro Binario 7, porta in scena al Teatro Libero, nella duplice veste di autore ed interprete, Munch, nella forma di un organismo totale, dove l’anima ed il corpo formano un tutt’uno, come l’impasto dei colori sulla tavolozza. Diventa un efficace stand-up tragedian in grado di portare lo spettatore nel suo abisso interiore, che diventa, per estensione, quello di un secolo, il novecento, devastato dal cri de guerre".
Danilo Caravà, Milanoteatri


"Consigliato per gli appassionati del mondo dell’ arte e per chi vorrebbe conoscere una nuova versione dell’Urlo, dipinta dallo stesso attore sul palco del teatro".
Lucia Arezzo, Mondopressing

Locandina

MUNCH. Autoritratto su carne


di e con
Corrado Accordino

collaborazione artistica
Simona Bartolena

assistente alla regia
Valentina Paiano

scene e costumi
Aurelio Colombo

Shopping cart Scegli il tuo posto

Vai al carrello -

Questa è la pianta con i posti disponibili nel giorno che hai scelto, usa i tasti + e - per modificarne le dimensioni, clicca e trascina per spostarti, fai click sui posti che hai scelto e completa l'acquisto effettuando il pagamento, riceverai i biglietti direttamente nella tua casella email.

Posto libero
Posto non disponibile
Posto riservato da te
palcoscenico
Loading